Comunicati, Settimana Santa

Le “Paranze” del Carmine di Mottola entrano nell’Inventario regionale del Patrimonio culturale immateriale della Puglia

Un riconoscimento che valorizza la tradizione popolare mottolese e l’impegno di una comunità nella custodia della propria identità culturale.

Le “Paranze” di Mottola entrano nell’Inventario regionale del Patrimonio culturale immateriale della Regione Puglia, ottenendo un riconoscimento che contribuisce a valorizzare una delle espressioni più significative della tradizione popolare della comunità mottolese.

L’inserimento nell’Inventario, arrivato con Determina Dirigenziale regionale del 27 ottobre 2026, rappresenta un’importante occasione per dare visibilità ad un rito che vive nella memoria collettiva, nelle pratiche tramandate nel tempo e nella partecipazione dei Confratelli che continuano a custodirlo. Le Paranze costituiscono un’espressione della cultura locale, nella quale si intrecciano storia, appartenenza e continuità generazionale.

L’Inventario regionale, istituito con deliberazione della Giunta regionale n. 510 del 16 aprile 2025, è uno strumento finalizzato alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione delle espressioni culturali che definiscono l’identità dei territori pugliesi. Il suo impianto si inserisce nel quadro dei principi della Convenzione UNESCO del 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.

“Per la nostra Confraternita e per tutta la Città di Mottola, l’ingresso delle Paranze nell’Inventario costituisce un motivo di orgoglio – commenta il Priore Ferdinando D’Onghia – e un’opportunità per rafforzare la consapevolezza del valore delle proprie radici. Il pellegrinaggio delle Paranze rappresenta per il nostro Sodalizio il rito più antico e identificativo che ogni anno raduna mottolesi e non intorno agli Altari della Reposizione. La salvaguardia delle tradizioni – prosegue – richiede infatti un impegno condiviso, capace di coinvolgere le istituzioni, le realtà associative e le nuove generazioni, affinché il patrimonio ricevuto dal passato possa continuare a vivere nel presente e a essere trasmesso nel futuro”.

Il riconoscimento restituisce così centralità alla memoria della comunità mottolese e al lavoro di quanti, nel corso dei secoli, hanno contribuito a conservare e tramandare questa espressione della cultura popolare.

Le “Paranze” di Mottola diventano, dunque, parte di un percorso di valorizzazione dell’identità pugliese, nel quale ogni tradizione riconosciuta rappresenta una testimonianza preziosa della storia e della ricchezza culturale delle comunità locali.